{Cracovia con una persona molto speciale}

Volevo scrivere un articolo su ciò che ho fatto a Cracovia, i posti da vedere, dove andare a mangiare, ma ho iniziato scrivendo del perché sono andata lì, con chi ero lì, e alla fine meritava un intero articolo…
Ho trascorso quasi tre giorni con una delle persone che mi conosce dalle elementari, uno di quelle che resiste nonostante la lontananza, le vite diverse, uno di quelle che mi conosce come pochi anche se sembra strano, perché non ci vediamo assiduamente da 7 anni, ma lei sa più di quanto possa sapere una persona che mi vede ogni giorno in classe, e in un qualche modo siamo legate, ma ora non parlo di quel legame di amicizia, intendo un legame ancora più astratto, che ci porta a fare scelte simili, a pensare in modo simile, nonostante non ne parliamo, nonostante la lontananza ci porterebbe a prendere strade totalmente diverse. E io la ringrazio per esserci comunque, anche se molto spesso mi dimentico di scriverle, anche se ci vediamo una volta all’anno (se ci va bene).

Ho vissuto parte della sua vita per tre giorni, l’ho portata a mangiare in quel ristorante magico che mi ha lasciato qualcosa dentro l’anno scorso, siamo andate a ballare, a pattinare, mi ha portata a vedere la mostra di quadri più bella che io abbia mai visto nella mia vita, abbiamo mangiato di tutto, abbiamo provato insieme cose che io non avevo mai sentito e che a lei ricordavano sapori del passato, siamo state ore in un centro commerciale, e ore a casa sdraiate sul divano a guardare video in internet, come delle amiche che si vedono tutti i giorni, ma anche ore in silenzio, senza però sentire di dover riempirlo di parole. Abbiamo bevuto tè tutti i giorni e vino caldo tutte le sere. È stato bellissimo e lo rifarei mille volte.

Volevo dirti che ho un’ammirazione nei tuoi confronti davvero enorme, per come affronti la vita, per le scelte che fai, per come riesci sempre ad essere così solare e sorridente, per come sei forte e indipendente fuori ma tenera dentro, e non smetterò mai di dirti che ti voglio un bene infinito. Grazie per questi giorni, è stato come se la vita non ci avesse mai separate. 

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Mediterranean cruise ~ Partenza

8 novembre 2015
Siamo partiti la seconda domenica di novembre. Direzione Venezia per imbarcarci sull’MSC crociere.

img_0303Era la mia seconda volta, ma non potevo ricordarmi molto della prima: avevo all’incirca 8 anni.

Ricordavo solo i lunghi corridoi, le scale larghe, enormi, il teatro, e tanto tanto mare. Ah, e mia nonna che mi diceva di non uscire dalla stanza senza di loro perché altrimenti mi sarei persa in quella nave.

Non ricordavo tutto quello sfarzo, non ricordavo davvero l’enormità della nave e di tutto ciò che la riguardava, come il teatro, le sale in cui si mangia, l’esterno con i campi da tennis, la palestra, le piscine e gli idromassaggio. È stato un po’ come quando Rose salì sul Titanic, mi sentivo così, estranea ma allo stesso tempo affascinata.


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Venezia di sera è una meraviglia.


Arrivammo a Bari la mattina dopo.

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Purtroppo essendomi concentrata principalmente sulle città straniere, Bari l’ho trascurata, ma davvero non saprei perché, come mi sia venuta questa brillante idea…

Appena scesi dalla nave abbiamo deciso di fare uno di quei giri con gli autobus turistici. Non li prendo ma in considerazione in genere, a me piace camminare, andare nelle stradine, perdermi, e forse è anche perché una parte di me inconsciamente vuole tutto sotto controllo… ma in tutti i miei viaggi mi è capitato due volte di prendere questi autobus, e a dire la verità non me ne sono mai pentita, perché alla fine ti fanno vedere i monumenti più importanti e te ne parlano anche un po’.

Dopo un giro di tutta Bari (è abbastanza piccolina) ci hanno lasciato 2 orette circa per visitarla a piedi.

Porto di Bari

cattedrale di San Sabino

Tornati in nave il primo spettacolo a teatro è stato “spettacolare”. 🙂

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