Siviglia e il NO8DO

Siviglia.

Sevilla.

Seviglia.

Ormai da quando sono andata in Spagna non c’è una volta che non mi sbaglio e le dico tutte e tre chiedendomi quale sia la forma giusta.

Davvero, è incredibile, ultimamente ero più per quella mixata: seviglia. Mi piace di più.

Nel 2012 ho fatto la saggia scelta di iniziare un liceo linguistico e sapete perché? Al terzo e quarto anno si ha la possibilità di fare uno scambio linguistico con la classe che consiste nel conoscere un corrispondente – spagnolo, francese, inglese o tedesco, a seconda della lingue che si studiano – ospitarlo per una settimana ed essere ospitati dalla sua famiglia per un’altra settimana. –> uno dei principali motivi per i quali ho scelto un linguistico 😁

Quest’anno è toccato alla Spagna. Agli inizi di aprile siamo andati  una settimana a Siviglia e abbiamo visitato anche Granada, Cordoba e Cadiz.. uno spettacolo.

Parto da Siviglia, la città universitaria, quella che mi ha fatto da casa per un’intera settimana.

Chiunque abbia mai visitato Siviglia avrà sicuramente notato che ad ogni angolo della cittadina c’è questa scritta

DSC_0970 (2).jpg

Ma davvero ovunque! Sui mezzi pubblici, sugli edifici, sui cassonetti dei rifiuti, sui lampioni..

DSC_1204.JPG

Bene. Non è un semplice simbolo riconoscitivo. Ha una lunga e profonda storia dietro, che ha origine nel lontano Medioevo.

Più precisamente nel XIII secolo, sotto il regno di Alfonso X il Saggio. Questo sovrano non era molto bravo in politica e a causa di una cattiva gestione dello stato ci fu un generale impoverimento. A questo punto Sancho, il figlio del re, espresse il suo disaccordo nei confronti del padre portando alla divisione del paese in due fazioni.  Alfonso, nonostante tutto, decise di restare a Siviglia e il popolo ricambiò la sua fedeltà all’amata città dimostrandogli comunque affetto e standogli vicino fino alla fine. In cambio di questa fedeltà il re compensò Siviglia con il simbolo onorario che vediamo ancora oggi.

Stando alla leggenda il simbolo NO8DO significa “NO ma deja DO”, cioè “Non mi ha abbandonato” in dialetto andaluso, poiché il simbolo “8” rappresenta un gomitolo che in spagnolo si dice appunto “madeja”.

[ho preso spunto da best-booking]

Io non credo nelle coincidenze, credo invece che ci sia sempre un motivo a ciò che ci accade ogni giorno. E vi sto dicendo questo perché prima di partire avevo deciso di farmi il primo tatuaggio proprio lì, a Siviglia. Il tutto è partito dalla mia migliore amica che un giorno mi disse che sarebbe stato bello se mi fossi fatta un tatuaggio in ogni posto importante che avrei visitato. Questa cosa poi l’ho presa sul serio, mi sarebbe davvero piaciuto. Mi sono informata su un qualche simbolo, un po’ come la Tour Eiffel per Parigi o il Colosseo per Roma. Ma niente, nessun monumento o qualcosa di simile così importante…

Poi ho trovato questo simbolo, mi piaceva, specialmente il nodo stesso fatto di corda.

Avevo appena compiuto 18 anni, ero a Siviglia, ho pensato: “ora o mai più.” Chiesi alla mia corrispondente e, più euforica di me, mi accompagnò da Seseintainueve Tatto y Piercing. Con il disegno e la pazienza della ragazza – mi ha rifatto la prova ben due volte 😅 – questo è stato il risultato.

IMG_6853.JPG

Una pazzia di cui sono stata fiera e continuo ad esserlo. E per questo devo ringraziare la mia migliore amica che mi ha incoraggiata, come sempre d’altronde.

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2 pensieri su “Siviglia e il NO8DO

  1. Il tatuaggio è fantastico!

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