INTERCULTURA: il giorno del COLLOQUIO

23 novembre 2014 ore 07:38
Sto morendo.
Mi aspetta un colloquio di “un’ora” con… Boh, qualcuno di Intercultura.
Non so nemmeno con chi parlerò, se parlerò, capite?
Sono in ansia.
E i mezzi di trasporto non aiutano.
Mi sono alzata alle 6 e mezza, treno alle 7 e mezza in ritardo. Probabilmente arriverò alle 8 e un quarto, e l’autobus non so nemmeno se ci sarà perché è domenica e quindi gli spostamenti che avevo visto ieri magari adesso scazzano perché ci sono degli orari assurdi di domenica. E ho ben 40 minuti di autobus fino alla scuola dove devo andare.

Vabbè, oltre a tutta questa agitazione, le selezioni diciamo che sono andate bene.ci hanno fatto disegnare un albero (ma no? Non l’avrei mai detto). E poi per quel che ho capito i questionari erano nuovi di quest’anno, quindi qualsiasi informazione avrei potuto trovare non sarebbe stata corretta.
Era diviso in tre parti, la prima con frasi psicologiche, su se stessi, a cui bisognava rispondere vero o falso, il secondo era inerente al proprio fisico ( e lì, devo dire la verità, sono andata un po’ in palla), e la terza con domande sulle emozioni, come reagiresti in certe situazioni, come pensi che sarebbe giusto…
Era alquanto facile, si, ma dopo quasi 2 ore ero davvero stanca.
Poi ci siamo spostati in un’altra classe e abbiamo fatto un giro di presentazioni con una ventina di ragazzi e abbiamo parlato dei paesi in cui vorremmo andare.
Alcuni hanno risposto con paesi tipo la Serbia, la Repubblica slovacca, l’Ungheria… Io non riuscirei mai ad andare in paesi simili, invece è proprio questo che vorrebbe insegnare Intercultura, che bisogna isolare i preconcetti sui paesi, sulle culture, sulle persone, e aprire la propria mente a tutto.
Grazie a questo incontro e ad una lunga chiacchierata con una mia amica sto provando a scegliere altri paesi, in che modo? Sto leggendo un altro catalogo di Intercultura che mi hanno dato il giorno delle selezioni e mi informo su tutto, paese, scuola, materie, famiglie, esperienze, perché alla fine basta leggere un po’ su qualche altro paese e ci si innamora anche di questo.

Sono le 7:54 e io devo ancora arrivare.
Speriamo.
Mi faccio un in bocca al lupo da sola, e… Che crepi il lupo. ✌️

8:03
Ok, sono in autobus, va tutto bene, il treno ha recuperato e sono anche in anticipo, awesome 👍

10:00
Fatto.
Andata.
Finito.
Tutto.
Non.
Posso.
Crederci.
Sono la ragazza più felice del mondo ora 😂
Non mi potrebbe distruggere nessuno.

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